Mi hanno riferito dall’Italia che Israele stia conducendo una ottima operazione colpendo solo leaders di Hamas. La realtà non è questa.

La realtà è un inferno di esplosioni, di grida, di padri che corrono con in braccio bambini, di occhi terrorizzati, piccoli corpi bruciati.

Dati dallo Shifa hospital: almeno i 50 feriti, la maggior parte donne, bambini, persone anziane.
Cinque persone morte, tra cui un bambino di 11 mesi, con il 95 % del corpo bruciato,
e una bambina di 7 anni. La terza persona morta è una donna 19 anni.

Due feriti gravi, tra cui un bambino di 13 anni è in terapia intensiva con gravi ustioni.
Il resto delle persone riportano ferite moderate.
La situazione allo Shifa hospital era di altissima tensione ed agitazione.
Famiglie intere sono pervenute, bambini spaventati ed uno in alto stato di stress.

Lo scrive Rosa Schiano nel suo blog Il blog di Oliva

Io non riesco a girarmi dall’altra parte.
Sarebbe più semplice ma Vittorio con la sua storia ci ha insegnato a non chiudere i vetri per evitare di sentire le urla di dolore.
È difficile in effetti.
Ma esisto in quanto essere umano e la mia umanità non la voglio perdere per difendermi dal dolore.
Ci sono persone che stanno subendo un massacro.
Il mio dolore in confronto al loro non è nulla.

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