Ci sono giorni in cui la malinconia mi entra dentro come il freddo nelle ossa.
La sento arrivare quando mi coglie l’apatia.
Un sentimento strano,oscuro per me che sento e vivo tutto all’ennesima potenza.
Ma il non sentire dura poco, subito si fa spazio quella tristezza cosmica che mi avvolge e che mi fa venire voglia di camminare sotto la pioggia, senza ombrello.
Ho imparato a navigare nella mia malinconia.
La accolgo, la vivo, la faccio albergare dentro di me.
È forse l’unico momento in cui mi fermo, in cui ho imparato a chiudere le porte e a stare un po’ con le mie lacrime.
L’unico momento in cui mi prendo cura di me.
Il momento in cui sento “oltre”.
Il momento in cui, sola nella mia stanza, sento che c’è qualcuno di speciale che mi sorregge.
Forse è per questo che ho imparato ad amare le mie malinconie.

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