Buonasera Sindaco Pisapia
Sono una cittadina che due anni fa l’ha sostenuta e che ha festeggiato con tanta gioia la sua vittoria.
Pur non abitando a Milano ho sentito che lei sarebbe stato il primo cambiamento che la Lombardia si meritava.
E lo è stato di sicuro.
Oggi però mi trovo per la prima volta a rammaricarmi, per la sua presa di posizione su queste elezioni politiche.
Paragonare Monti a Ingroia, definendole facce della stessa medaglia, mi è sembrato parecchio fuori luogo.
Per la storia, il vissuto e le linee della campagna elettorale queste due persone mi sembrano proprio essere agli antipodi.
Ma non è questa la cosa che mi ha urtato di più.
Quello che mi ha lasciato senza parole è sentire da lei che votare Monti o Ingroia porterebbe dritti all’ingovernabilità.
E mi chiedo da elettrice se il giorno delle elezioni dovrò dare il mio voto a chi sento più vicino a me nei valori, nei programmi oppure se dovrò turarmi il naso e votare chi potrà governare.
E turarmi il naso per me significa andare a votare chi fino all’altro giorno era tutt’uno con il Governo Monti, che ha votato la riforma dell’articolo 18, che ha votato il fiscal compact, che ha votato il provvedimento che ha messo gli esodati su una strada, che non si è opposta alle spese militari.
Io non so, caro Sindaco, se ne sarò capace.
Difficilmente vado contro a ciò che sento.
So che lei potrebbe obiettare che la soluzione sarebbe quella di votare per Sel.
E le assicuro che fino a un anno fa lo avrei fatto con il cuore in mano.
Ma votare Sel in questo momento per me significa appoggiare la parte politica che fino a ieri ha appoggiato Monti.
Ad oggi non so per chi voterò, lo dico sinceramente.
Avevo molte speranze per il progetto di Ingroia ma al momento ci sono cose che non mi convincono (ad esempio alcune candidature) e anche su questo prenderò tempo.
Ho fatto a Rivoluzione Civile delle domande, mi aspetto delle risposte.
La cosa certa che so è che dalla politica vorrei sentirmi dire:Vota me perché farò questo,abolirò quest’altro, manterrò questo impegno.
Di certo non voglio sentirmi dire per chi non devo votare o per chi devo farlo in base a meri calcoli politici.
Le confido una cosa.
I miei più cari amici a queste elezioni voteranno Grillo.
I miei più cari amici che fino all’altro ieri erano più a sinistra di me.
Durante i nostri incontri non mi sono mai permessa, nonostante non condivida la loro idea di voto, di dire loro che il loro voto vale meno del mio o che è un brutto voto.
Ogni elettore ragiona con la propria testa ma soprattutto si assume la responsabilità delle proprie scelte.
Per favore uscite da questi schemi del voto utile, parlateci di programmi.
Diteci come pensate di risolvere il problema del lavoro, quali azioni concrete metterete in atto, come risolverete il buco di bilancio, come ci farete affrontare la scure del fiscal compact.
Ma per favore, e a lei che stimo lo chiedo veramente dal cuore, non diteci più qual è il voto migliore.
Lasciateci scegliere in base ai programmi concreti e non a calcoli elettorali.
Che i calcoli non hanno mai portato lontano e al contrario hanno allontanato la politica dalle persone.

Con stima

Marta Proserpio

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