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Ci sono giorni in cui vorrei trasferirmi con Cosimo su quell’albero e passare il mio tempo a guardare giù.
Vorrei dall’alto ricevere delle risposte.
Vorrei che qualcuno con i piedi puntati nella terra potesse placare i punti interrogativi che si rincorrono nella mia mente.
Vorrei che le radici dell’albero diventassero le mie.
Vorrei sentirmi forte, ancorata e sicura che la tempesta non mi abbatterà.

Sono giorni così.
Sono giorni che non posso rinnegare, che non posso buttare via.

Cosimo tutti i giorni era sul frassino a guardare il prato come se in esso potesse leggere qualcosa che da tempo lo struggeva dentro: l’idea stessa della lontananza, dell’incolmabilità, dell’attesa che può prolungarsi oltre la vita

Il barone rampante – Italo Calvino

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