Le parole sono importanti.
Fondamentali.
Soprattutto quando toccano la sfera della malattia.
Per questo credo che l’utilizzo della parola Cancro debba essere tassativamente vietata fuori contesto.
Se la politica vuole parlare di cancro parli di tutte le azioni mirate a prevenire questa malattia.
Ci parli di prevenzione, di assistenza.
Se ne vuole parlare lo faccia in modo serio.
Ne parli per fare in modo di rendere più leggero e più umano il percorso delle persone malate.
Ne parli per finanziare la ricerca, per fare in modo che la parola speranza possa assumere un significato profondo.

Ma in altro modo no.
Non voglio più sentire ad esempio che la magistratura è un cancro della democrazia o che la corruzione è il cancro della nostra società.

Il cancro è un problema serio.
Di cui si parla troppo poco nel suo contesto.
Molte, troppe persone lo vivono sulla propria pelle o attraverso una persona cara ammalata.
Chi vive direttamente o indirettamente questa esperienza conosce il fardello che ci si porta dentro.
E troppo spesso viene sottovalutata questa parte emotiva.

Le parole sono importanti.
Cominciamo ridando valore alla parola rispetto.

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