Visto che probabilmente a Patrizia Moretti non era stato fatto abbastanza oggi il sindacato di polizia, che ha deciso di dedicare una giornata di solidarietà agli agenti condannati per l’uccisione di Federico, ha avuto l’idea di manifestare sotto la finestra dell’ufficio di Patrizia.

Poi ditemi se uno può credere ancora in un paese del genere, dove non c’ è nemmeno il rispetto per il dolore di una madre.

Oggi mi ritrovo di nuovo a provare vergogna per personaggi di questo tipo, che rappresentano lo stato.

Mi viene da pensare che queste persone la vergogna non sanno nemmeno dove sta di casa.

Da La Nuova Ferrara

Attimi di tensione questa mattina in piazza Savonarola, dove in occasione del congresso regionale dell’Emilia Romagna, il sindacato di polizia Coisp dedica un’intera giornata ai colleghi coinvolti nel caso Aldrovandi e rinchiusi in carcere. La giornata, ricca di impegni, si è aperta alle 10.30, proprio con un “sit-in della solidarietà per Luca, Paolo, Monica, ed Enzo”, i quattro poliziotti condannati per eccesso colposo a seguito del decesso di Federico Aldrovandi.

Durante la manifestazione non sono mancati attimi di tensione, tanto da spingere il sindaco Tiziano Tagliani a intervenire personalmente al sit-in per comunicare ai manifestanti l’inopportunità di alcuni atteggiamenti, chiedendo loro di spostarsi da sotto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti per non ingenerare il sospetto di una provocazione intenzionale e di una strumentalizzazione.

Dal Coisp, tuttavia, hanno risposto di essere autorizzati e che il presidio sarebbe terminato di lì a breve. Sempre dai manifestanti, è partito inoltre qualche applauso di scherno all’indirizzo del sindaco, che comunque ha risposto: “Non mi faccio intimidire da nessuno”.

Dal proprio ufficio, è scesa a sua volta anche Patrizia Moretti, che ha mostrato ai presenti una foto del figlio all’obitorio. Alla manifestazione era presente anche l’europarlamentare Potito Salatto.

Patrizia Moretti

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