Accolto dagli applausi anche Formigoni. “Lo sapevo, lo sapevo – replica ai cronisti-: la mia gente la conosco bene, la mia gente mi vuole bene, mi stima e mi apprezza. E – chiosa – mi ha sempre sostenuto”.

Di che stupirsi?

Degli applausi? Dell’accoglienza?

Perchè il suo popolo avrebbe dovuto contestarla, onorevole Formigoni?

Il suo popolo è esattamente come lei. Si comporta e si comporterebbe proprio come lei.

Il suo popolo non si indigna di certo per il clima di favori in cui lei ha fatto vivere la Lombardia in tutti questi anni.

Il suo popolo questo clima lo alimenta.

Il suo popolo si rispecchia in lei.

Il suo popolo è quel medico nelle file di Cl che non fa una (dico una ) ricevuta fiscale.

Quel medico che cercò di fare la morale a mia zia e mia zia, lapidaria come sempre, gli rispose: “Piuttosto di predicare, inizi a fare le ricevute.”

Il suo popolo è quello che sa che per fare carriera in alcuni ospedali lombardi non basta essere bravi professionisti. Bisogna semplicemente frequentare gli ambienti giusti.

Il suo popolo è quello che tiene le mani in pasta.

E’ quel popolo che Gesù rinnegherebbe.

Ecco il suo popolo oggi l’applaude.

Oggi. Domani. Sempre.

Ad un favore si risponde sempre con un favore.

Voi siete abituati così.

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