Sfoghi (dopo aver visto 5 minuti di Ballarò):

Oggi parlavo con 2 amici dei miei, moglie e marito.
Lavorano da tantissimi anni.
Prima avevano un’impresa loro che poi hanno dovuto chiudere.
Si sono “girati indietro le maniche” e sono andati entrambi a lavorare come dipendenti.
Alla soglia dei 60 anni sono entrambi in mobilità.
E quando scadrà la mobilità non potranno andare in pensione perché manca loro un anno, forse due al fatidico traguardo.
A 61 anni dovranno rimettersi ancora in gioco per trovare lavoro (se lo troveranno).
Allora io stasera, col cuore pregno, che sento la De Girolamo attaccarsi sugli specchi, per salvare il culo a uno che da vent’anni ci tiene in scacco,mi chiedo quale sia il nostro futuro.
Ne abbiamo ancora uno o è stato risucchiato da una classe politica che non ha saputo mai sbattere le porte quando era il momento e che ci ha portato in questa situazione?
A me stasera verrebbe da chiedere alla De Girolamo se lei e il suo capo hanno avuto mai un cazzo di problema nella vita.
E se quando l’hanno avuto è arrivato qualcuno a risolverglielo o hanno trascorso le notti in bianco con il peso dei debiti, con i pensieri dei figli, con la paura di non riuscire a pagare il mutuo, di non farcela proprio.
Perché questa è la vita reale.
La vita, che non ruota intorno a un condannato ma intorno alla condanna e all’orgoglio di dover sempre farcela da soli.
E non c’è legge che ci salvi, o Santo che scenda dal Quirinale.
Adesso Basta.

(Scusate)

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