In questi giorni stavo riflettendo su episodi in cui ultimamente mi imbatto spesso e che sinceramente non mi fanno sentire serena.
Spesso mi capita di esprimere opinioni, critiche o battute su alcuni personaggi pubblici e altrettanto spesso trovo il Pinco Pallino di turno che mi risponde con frasi del tipo : Deve morire.
Deve soffrire. Gli auguro tutto il male del mondo.

E ogni volta mi sale un forte senso di disagio.
Non riesco a fare miei questi tipi di auguri, anche se i personaggi di cui parlo nei vari post possono avere delle storie discutibili.
Non ho mai creduto nella legge dell’occhio per occhio, dente per dente.

Credo invece fortemente all’uso consapevole delle parole e dei pensieri.
Se una persona mi ha fatto del male non risolverò di certo il mio dolore incutendolo a mia volta.
Se di una persona non condivido storie e comportamento posso criticarla, addirittura contestarla ma di certo non arriverò mai a travolgerla con parole di odio.
La rabbia va elaborata.
Sputarla contro un bersaglio a caso, come troppo spesso avviene, genera solo violenza.
E la violenza non risolve i problemi, semplicemente li amplifica.

Domani sarà la giornata della #nonviolenza.
Ecco, a me piacerebbe si imparasse anche a fare nostri gli insegnamenti di Gandhi, partendo anche dall’elaborazione del pensiero.

Le parole sono importanti.

Annunci