In questa polemica, che dura da giorni, sul cimitero dei feti regolamentato a Firenze l’unico risultato che ho ottenuto è di non averci capito nulla.

Oggi ho twittato un articolo di Lidia Ravera dove la giornalista attacca la scelta della giunta Renzi.
Per tutta risposta sono stata reindirizzata da alcuni utenti a questo articolo che smonta le tesi di Terragni e Ravera e indica la notizia come una bufala.

Ma visto che ancora non mi tornava qualcosa, sono andata ad approfondire ed ho scoperto che esiste già il DPR 285 del 1990 che regolamenta la sepoltura:

ART. 7
Per i nati morti, ferme restando le disposizioni dell’art. 74 del Regio Decreto 9 luglio 1939, n. 1238, sull’ordinamento dello Stato Civile, si seguono le disposizioni stabilite dagli articoli precedenti.
Per la sepoltura dei prodotti abortivi di presunta età di gestazione dalle 20 alle 28 settimane complete e dei feti che abbiano presumibilmente compiuto 28 settimane di età intrauterina e che all’ufficiale di Stato Civile non siano stati dichiarati come nati morti, i permessi di trasporto e di seppellimento sono rilasciati dall’Unità Sanitaria Locale.
A richiesta dei genitori, nel cimitero possono essere raccolti con la stessa procedura anche prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle 20 settimane.
Nei casi previsti dai commi 2 e 3, i parenti o chi per essi sono tenuti a presentare, entro 24 ore dall’espulsione od estrazione del feto, domanda di seppellimento all’Unità Sanitaria Locale accompagnata da certificato medico che indichi la presunta età di gestazione ed il peso del feto.

Di conseguenza mi sono chiesta cosa venisse realmente criticato alla giunta Renzi.
Se il dpr esisteva già che senso poteva avere una nuova delibera?
Mentre mi ponevo queste domande mi sono imbattuta nel post di Sabrina Ancarola che mi ha chiarito parecchio le idee.
Riporto uno stralcio :

A Firenze è stato approvato il regolamento di polizia mortuaria che consente la sepoltura di feti e di prodotti abortivi nel cimitero di Trespiano. Il testo fu ratificato lo scorso anno, ma dopo un’ondata di polemiche venne ritirato e adesso a sorpresa è stato ripresentato e convalidato. Provvedimenti simili sono già presenti in una quarantina di città italiane. Il problema non è la scelta di seppellire il feto in un’area cimiteriale (cosa già regolata dal DPR 285 del 1990) ma, come aveva già sottolineato Se Non Ora Quando Firenze, è che questo intervento rischia di personalizzare il feto, indebolire le donne facendole sentire colpevoli e attaccare la 194. Oltre tutto ciò è lesivo della privacy e introduce l’anticostituzionale principio di disuguaglianza creando di fatto “categorie” all’interno dei cimiteri. Iniziative di questo tipo possono sdoganare i comportamenti di fanatici antiaboristi, articoli come questo: Il giardino degli angeli trova casa nella rossa Firenze ne sono un esempio. C’è da chiedersi quale siano gli scopi dei cosidetti movimenti pro-life, si parla di diritto alla vita ma non dei diritti dei vivi in uno stato privo di validi supporti sociali, in una nazione in cui in troppe strutture viene negata la pillola del giorno dopo dagli obbiettori di coscienza che, guarda caso, in maggioranza lavorano tutti nei consultori e nei presidi ospedalieri aperti 24 ore su 24.

A questo punto mi chiedo.
Il problema quindi è sul fatto che nel cimitero di Trespiano si avrà un’area ad hoc per i bambini mai nati?

Perché se così fosse sarebbe veramente raccapricciante, come afferma Sabrina.
E non potrei che sostenere il pensiero di Se non ora quando Firenze:

Se Non Ora Quando Firenze ribadisce la posizione presa già nel marzo 2012 ribadendo con forza la propria contrarietà a questo regolamento.
La preoccupazione che un’area cimiteriale per i feti possa essere terreno di scontri con chi vorrebbe riportare indietro di più di 30 anni la condizione delle donne è l’ennesimo allarme di quanto ancora i diritti conquistati non vadano dati per certi ma preservati.

Tutto questo esula dal fatto che questa scelta l’abbia fatta Renzi.
Secondo me bisogna uscire dalla strumentalizzazione che viene fatta su questa vicenda e cercare di centrare il problema.
Un cimitero ad hoc per i feti è lesivo per le donne? Può essere colpevolizzante? Può dare manforte agli estremismi pro life?

Per me sì.
L’avessero votato Civati o Cuperlo l’avrei pensata allo stesso modo.

Ps: se qualcuno mi potesse chiarire con certezza se a Trespiano verrà dedicata un’area ad hoc per i bambini mai nati gliene sarei enormemente grata.

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