foto di Emanuele Zerbinati
foto di Emanuele Zerbinati

Ne ho piene le scatole, sul serio.

Ogni qualvolta si parla del film di Virzì ecco che il o la giornalista di turno se ne esce con la  domanda sulla polemica  tra il regista e gli assessori lombardi.

Come se la Brianza fosse tutta lì, in quelle quattro parole da un lato e nelle risposte dall’altro.

Che la Brianza sia piena di contraddizioni non posso di certo negarlo.

Ci vivo da 38 anni, conosco a menadito la terra in cui sono nata.

E guai a chi me la tocca.

E’ vero che in questi ultimi anni c’ è stata una cementificazione selvaggia (e questo grazie ai vari assessori che oggi si scandalizzano davanti alle parole di Virzì) ma è anche vero che rimangono moltissimi luoghi incontaminati.

Luoghi magici come il parco del Curone, il parco del monte Barro.

Io ad esempio abito su un colle ed ogni volta che mi affaccio alla finestra faccio pace con il mondo.

Per quanto riguarda gli stereotipi sui brianzoli non li tollero, come non tollero quelli sui siciliani, i piemontesi, i calabresi, i campani e chi più ne ha più ne metta.

La Brianza non è diversa dalle altre terre, è una terra variegata sia come paesaggio che come modo di essere.

Io so solo che in amore i difetti si vedono poco.

O forse semplicemente si tollerano di più.

E io la Brianza la amo profondamente.

 

 

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