Ho trasferito la mia residenza mentale in macchina.

Sono arrivata ad amare i momenti che trascorro in viaggio, perchè in quel silenzio, soprattutto in questi giorni, riesco a rimettere in fila i pensieri.

La malattia di un amico. Domande che si ripresentano alla mia porta. Risposte che tardano ad arrivare.

Anni passati a lavorare, a dedicarsi poco tempo, ad esserci sempre per gli altri e troppo poco per sè.

E poi arriva il fulmine a ciel sereno. La vita che cambia in un secondo. L’ansia che sale lentamente, la rabbia, la frustrazione e poi eccola lì l’impotenza.

Il non poter far nulla, è questo quello che mi distrugge.

Non posso cambiare le cose.

Sono le cose che cambiano noi.

 

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