opera di Tiziana Rinaldi
opera di Tiziana Rinaldi

Se questa vi sembra una vicenda che può passare sotto silenzio, siete capitati nel luogo sbagliato.

La violenza non è mai giustificabile e il silenzio e l’omertà devono essere sempre condannate.

Sono venuta a conoscenza di quello che è capitato a questa ragazza di 26 anni grazie a Doriana Goracci che ne ha scritto qui con questo titolo che dice già molto.

Non hanno visto niente (mentre accade a Napoli a una giovane gattara…)

Questa la vicenda nel dettaglio

Fonte:http://www.ildesk.it/newslong.php?id=11243

Materdei: porta il cibo ad un gatto, 26enne picchiata selvaggiamente

La sua “colpa” era quella di prendersi cura di un felino, a via Bartolomeo Caracciolo: padre, madre e figlia si sono scagliati contro di lei, prognosi di 8 giorni, capelli strappati alla radice

NAPOLI. Aggredita e picchiata selvaggiamente perché “colpevole” di aver dato da mangiare ad un gatto. E’ successo venerdì sera a Materdei, a via Bartolomeo Caracciolo: la vittima è una giovane praticante avvocato 26enne, F.D.V.. Appassionata di gatti e ben conosciuta nel quartiere per questo suo particolare impegno, si cura di raccogliere i felini ammalati e di trovar loro una sistemazione. Venerdì sera era uscita di casa per portare un po’ di pasta ad una gatta che vive nella zona: erano quasi le 21, quando la 26enne ha incontrato una donna con la quale aveva già avuto un diverbio in passato, sempre “a causa” dei gatti. La giovane ha raccontato di aver prima ricevuto minacce dalla signora, poi è giunto il marito a bordo di un’auto, che ha iniziato a discutere (ancora in toni pacati) con la 26enne: la tensione è salita ben presto, tanto che la giovane ha deciso di chiamare (per ben due volte) la polizia, che non poteva intervenire per mancanza di personale. L’uomo addirittura si è intromesso nella telefonata invocando a sua volta l’arrivo del 113 a causa della giovane, “colpevole” di volersi prendere cura di un gatto.
Poi la situazione è trascesa: la 26enne ha riferito di aver ricevuto uno schiaffo all’orecchio dalla donna, che le ha tirato i lunghi capelli con foga, il marito poi l’ha buttata in terra e la donna le ha sbattuto la testa sull’asfalto mentre l’uomo le assestava un calcio alle costole. In quel momento, sempre secondo il racconto fatto dalla giovane, sono intervenute anche le figlie della coppia, adolescenti, ed una delle due ha cominciato a prenderla a pugni in testa.
Il tutto nella totale indifferenza dei passanti, mentre le sono stati addirittura strappati i capelli alla radice. Violenza feroce, spropositata, senza motivo: la vittima ha avuto una commozione cerebrale, degli svenimenti, ha fatto una tac, ha le costole incrinate, è naturalmente traumatizzata per quanto successo ed ha avuto una prognosi di 8 giorni. Gli agenti del commissariato di Montecalvario hanno raccolto anche la versione della famiglia, opposta a quella fornita dalla vittima, che non ha potuto giovarsi dei testimoni della zona che “non hanno visto niente”. E dopo l’aggressione, prima dell’arrivo della polizia (necessaria una terza telefonata) e dell’ambulanza (che nessuno aveva chiamato), la 26enne ha raccontato di esser stata avvicinata da una persona, che le avrebbe “consigliato” di dire agli agenti che era semplicemente caduta a terra facendosi male da sola. Lei ha denunciato tutti.
Gennaro Acunzo
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