In questi giorni in cui ero alla ricerca di un gattino (e più avanti vi spiegherò perché) sono entrata in contatto con storie allucinanti.
Gatti maltrattati da ragazzini che credono che il divertimento sia esercitare violenza su essere indifesi, cani scaraventati da macchine in corsa, persone che si prendono cura degli animali minacciate e a volte colpite anche fisicamente.
Io credo veramente che questo sia un po’ lo specchio di quello che si vive tra gli umani.
Una mancanza di amore e affettività che sfocia nel godere nel togliere la dignità all’altro.
E questo accade nei confronti degli animali e degli umani.
L’ultimo esempio il quindicenne sodomizzato con un attrezzo da palestra.
Per uno scherzo di un suo coetaneo, scrivono i giornali.
Scherzo un cavolo.
Questa mistificazione delle parole sta facendo più danni che tutto.
Non è uno scherzo piantare un attrezzo nel fondoschiena di un ragazzino, non è divertimento spegnere le sigarette sulla faccia di un gatto.
È violenza, ignoranza, cattiveria.
È disumanità.
Le persone si stanno disabituando ad amare, a volere bene nel profondo, a provare empatia per gli essere viventi, a rispettare la natura.
Ed è questo che ci sta portando allo sfascio.
Uno sfascio la cui immagine secondo me sta nella Piazza Duomo di ieri, negli slogan di persone come Salvini che cavalcano l’odio per ottenere consensi.
Siamo messi male.
Ma io non mi arrendo.
Peace and love.

Ti amo, ti ringrazio, mi spiace, perdonami.
Ho’oponopono tutti i giorni, per tutti, più volte al giorno, sarebbe già un buon inizio.

IMG_2936-0.JPG

Annunci