In questi giorni stavo pensando alle storie di noi donne.
Tante storie diverse che vedo scorrere davanti ai miei occhi come frammenti di un film.
Tante donne granitiche la cui forza è un incastro di pezzi di cristallo.
Donne che ce la mettono tutta ma che quando capiscono che è troppo sono capaci di fermarsi e cambiare direzione.
Donne che spesso danno più di quel che possono dare ma che non si sottomettono a nessuna figura.
Donne caparbie, tenaci, a volte dure.
Donne fragili, emotive, a volte sentimentali.

Sono le mie donne, quelle che ogni giorno mi passano davanti, quelle che fanno un pezzo di strada insieme a me.

Sono le donne in cui mi riconosco, in cui vivo, respiro.
Sono il mio io, le mie contraddizioni, sono quello che vedo nello specchio ogni mattina.

Sono le donne che non accettano di scendere a compromessi, che sbagliano e non rinnegano i loro errori.

Sono le donne che cadono, che si alzano e poi cadono e poi si alzano di nuovo.

Sono le mie donne, un punto, l’infinito.

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