Eri piccola, indifesa e molto malata.
Ma dal primo giorno che sei venuta verso la mia porta io sapevo che avrei fatto di tutto per farti diventare la gattona felice che sei.

Quanti giorni ho passato al lavoro, facendo finta che fosse tutto normale ma avevo il pensiero fisso su di te, piccolo esserino.

Avrà vomitato? Avrà mangiato? 

Non si può capire quanto ci si affezioni a un animale fino a quando non si inizia a prendersene cura.

Stasera sono rientrata a casa dopo una lunghissima giornata lavorativa, parecchio complicata a livello emotivo anche per altri motivi. E tu come mi hai accolto? Sembrava che tu lo sapessi cosa avevo vissuto. Appena ho aperto la porta ti sei rotolata per terra come solo tu sai fare e sei andata avanti per diversi minuti.

Hai presente Batoo quando dicono che tra animali e umani si crea un rapporto simbiotico? Io credo che il nostro sia nato in quelle notti che ho passato sul divano perché tu non stavi bene e non volevo lasciarti sola.

Notti in cui ho versato tante lacrime, un po’ per te, un po’ per me.

E ora, ogni mattina quando arrivi sul letto dopo che hai sentito che mi sono mossa, ogni mattina in cui per svegliarmi mi fai le fusa attaccata al collo, io penso di essere l’umana più fortunata del mondo.

  

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