Seguo da diversi anni la tematica della violenza contro le donne.Con DonneViola abbiamo cercato di dare spazio alle diverse storie e ci siamo parecchio incazzate nel vedere che passato il giorno fatidico poi torna tutto uguale a prima.

La violenza si combatte lavorando sulle basi, sull’educazione.

La violenza si combatte non accettando di stare in una storia che non va più, per cui si è fatto tutto il possibile ma che purtroppo annulla la nostra serenità.

Non possiamo passare come esempio ai nostri ragazzi che si deve per forza mandare giù tutto, dalle umiliazioni ai tradimenti, perché così è scritto e così deve essere. Non possiamo perché questo farà di loro degli adulti infelici che a loro volta accetteranno il non accettabile.

Bisogna passare l’idea che se due persone stanno insieme se si amano, se praticano il rispetto, se non si schiacciano.

Tutto il resto è ipocrisia e l’ipocrisia non forma adulti in grado di amare.

Bisogna partire dalle scuole, da progetti educativi che trasmettano ai ragazzi il senso dell’amare e dello stare insieme.

Se non partiamo da qui è inutile fare post sul 25 novembre.

Questo il mio umile pensiero.

NB : questo post lo dedico a mia nipote Camilla, e a tutte le bambine come lei che hanno davanti un mondo intero di emozioni da esplorare. Siate felici sempre. È questo quello che vi auguro.

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