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lamartocchia

Sono figlia del cammino, la carovana è la mia casa (Amin Maalouf)

Non lo capisci il Natale

Non lo capisci il Natale se non lo cerchi dentro di te.Non lo capisci se non comprendi la fatica di chi ti sta accanto, se ti passa inosservato che mentre tu puoi passare una giornata serena a pochi passi da te qualcuno ha il cuore in panne.

Non lo capisci se non riesci ad allentare la tensione alla cassa del supermercato mentre una ragazza con la sclerosi multipla cerca di fare al meglio il suo lavoro.

Non lo capisci il Natale se non senti il dolore della porta accanto, se non ti commuovi quando i bambini ad una recita di Natale parlano di integrazione.

Non lo capisci se esisti solo tu, se pensi che il bene vada fatto una volta all’anno così per dire “ho fatto il bene”.

Non lo capisci il Natale, ma il Natale se lo cerchi lo trovi fuori di te.

Ha a che fare con me

 

Sarà che piove da luglio
Il mondo che esplode in pianto
Sarà che non esci da mesi
Sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
E occhi bendati, su un cielo girato di spalle
La pazienza, casa nostra, il contatto, il tuo conforto
Ha a che fare con me
È qualcosa che ha a che fare con me

Buona vita 

Lo vedete questo gattino?

È stato adottato, e già stasera sta nella casina nuova.

Due settimane fa sono stata contattata da una ragazza che si chiama Hamsa che voleva sapere se potevo darle un gattino.

Dopo vari messaggi su whatsapp ci siamo accordate per vederci stasera di modo che potesse scegliere il suo gattino.

Alle otto e venti di stasera mi ha chiamato perché non trovava la strada.

Ho cercato di spiegarle ma non riuscivo a capire dove fosse arrivata.

Capita la situazione mi sono messa in macchina e l’ho richiamata.

A questo punto ho capito che si trovava a circa 3 km da casa e che non stava arrivando in macchina ma a piedi con la sorella.

Ragazza mia, le ho detto, ma vengo a prendervi!

Sono arrivata a Castello e mi sono trovata davanti queste due ragazze con il velo, di una dolcezza e di un’educazione straordinarie.

La sorella maggiore si è scusata per avermi arrecato disturbo, pensavano che il posto dove abito fosse vicino a Dolzago e per questo motivo si erano avventurate a piedi.

Questo fa capire quanto desiderassero questo gattino.

Non appena l’hanno visto l’hanno preso e hanno iniziato a coccolarlo.

Quando ho detto loro che potevano portarlo a casa la ragazza minore quasi si metteva a piangere dalla gioia.

Le ho fatte entrare a casa per dare loro le crocchette da dare al loro nuovo amico.

Prima di entrare si sono tolte le scarpe.

Le ho accompagnate a casa in macchina e ho trovato i due fratelli più piccoli ad accogliermi con un grazie che gli usciva dal cuore.

Mi hanno abbracciato e si sono fatti dare un bacio.

La sorella più grande ha chiamato la madre perché mi ha detto : se non la chiamo a salutarti poi mi sgrida perché dice che non conosco l’educazione.

La madre si è affacciata al balcone con un sorriso come se mi conoscesse da una vita.

Mi ha ringraziato e mi ha invitato a salire a casa.

Le ho spiegato che era come se lo avessi fatto e l’ho ringraziata per l’educazione delle due ragazze.
Lascio a voi ogni pensiero, ogni considerazione.

Io stasera ringrazio Dio di avermi creato con il cuore aperto.

There’s machines and there’s fire

waiting on the edge of town
they’re out there for hire
but baby they can’t hurt us now
cause you’ve got, you’ve got, you’ve got
you’ve got my love, you’ve got my love
through the wind, through the rain
the snow, the wind, the rain
you’ve got, you’ve got my, my love
heart and soul

https://www.youtube.com/watch?v=r8qpTL1wxGQ&feature=share

Trovare un senso 

Stamattina di fronte all’ennesima ondata di negatività mi sono fatta due domande sul senso della vita.
Da quando sono piccola mi sveglio tendenzialmente di buonumore e quando non capita cerco di dare una svolta al mio tormento interiore.

Poi durante la giornata, essendo per lavoro a contatto con parecchia gente, vengo invasa dagli umori altrui.

E quello che alle nove del mattino già sembra che gli è cascato addosso il mondo, e quello che vede un problema in ogni dove e la cliente che si dichiara triste perché in pieno periodo dei saldi non trova la scarpa della sua misura.

E allora mi chiedo: che senso ha la vita se non facciamo il minimo sforzo per apprezzarla?

Perché si vive una giornata come se si fosse stati morsi da un serpente (cit di un mio collega)?

Se queste riflessioni normalmente mi invadono il cervello per far fronte alle negatività altrui, oggi, dopo aver realizzato della tragedia successa in Puglia, questi pensieri mi hanno proprio invaso l’anima.

Possibile che di fronte alle brutture del mondo, alle disgrazie che accadono, purtroppo di sovente, ci sono ancora persone che rompono le ovaie con paturnie che non stanno né in cielo né in terra?

Non parlo così perché sono Alice nel paese delle meraviglie, ho avuto i miei dolori come tutti ma credo che questo modo di vivere all’insegna del pessimismo e della pesantezza, senza averne un motivo, sia uno schiaffo a tutti coloro che si trovano a vivere disgrazie davvero inenarrabili come quella di oggi.

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